Nutrizione e benessere di Mariella Saudelli

Sindrome metabolica

LA SINDROME METABOLICA

Cos’è la sindrome metabolica?
Il termine “sindrome metabolica” descrive un insieme di fattori di rischio metabolici che aumentano la possibilità di sviluppare malattie cardiache, ictus e diabete. La causa precisa della sindrome metabolica non è nota anche se esistono evidenze: alcuni fattori genetici, la presenza di una eccessiva quantità di grasso corporeo, specie a livello dell’addome, e lo scarso esercizio fisico contribuiscono allo sviluppo di tale condizione.
La sindrome metabolica viene diagnosticata quando sono presenti tre o più dei seguenti fattori di rischio:

  • elevata quantità di tessuto adiposo addominale (valutata mediante la misurazione della circonferenza della vita): sono considerati patologici valori superiori a 94 cm nell’ uomo e superiori a 80 cm nella donna)
  • basso colesterolo HDL (il cosiddetto “colesterolo buono”): meno di 40 mg/dl nell’uomo e meno di 50 mg/dL nella donna)
  • elevati livelli di trigliceridi: valori superiori a 150 mg/dL
  • elevati valori di pressione arteriosa: superiore a 135/85 mmHg o qualora sia già in corso una terapia antipertensiva)
  • elevati livelli di glicemia: glicemia a digiuno superiore a 100 mg/dL.

 La presenza di tre o più di questi fattori di rischio è un segno che l’organismo è resistente all’azione dell’ insulina, un importante ormone prodotto dal pancreas. Quando è presente una condizione di resistenza all’insulina è necessaria una quantità di insulina maggiore rispetto alla norma per mantenere normali livelli di glicemia. Il riscontro di valori elevati di insulina nel sangue a fronte di valori normali di glicemia rappresenta un indice indiretto di tale condizione.
Chi corre il rischio di sviluppare la sindrome metabolica?
La sindrome metabolica è molto frequente nella popolazione, e il rischio di sviluppare la sindrome cresce con l’aumentare dell’età.
Una persona può considerarsi a rischio per lo sviluppo della sindrome metabolica se non svolge attività fisica e se:

      1. è aumentato di peso, specie a livello della circonferenza della vita (questa semplice misurazione è un indice di eccessiva espansione del tessuto adiposo viscerale, quello, cioè, che si trova all’interno dell’addome e circonda i visceri)
      2. ha una storia di diabete
      3. ha elevati livelli di trigliceridi nel sangue
      4. ha elevati valori di pressione arteriosa

La maggior parte delle persone che è affetta da sindrome metabolica si sente bene e frequentemente non presenta sintomi, tuttavia queste persone hanno un rischio maggiore di sviluppare in futuro malattie gravi come diabete e patologie cardiovascolari, soprattutto in presenza di familiarità positiva modificare eventualmente le proprie abitudini alimentari.
Come si cura la sindrome metabolica?
Il modo migliore per curare la sindrome metabolica è aumentare l’attività fisica e ridurre il peso corporeo, è inoltre possibile associare farmaci per ridurre la pressione arteriosa e la glicemia.
Se pensi di essere a rischio di sindrome metabolica parlane con il medico curante o uno specialista, i quali potranno effettuare una diagnosi appropriata, eventualmente, con l’ausilio di indagini di laboratorio.
Conclusioni
Ricorda che la perdita di peso e l’attività fisica sono le armi migliori per prevenire e trattare la sindrome metabolica; è importante sapere se si è affetti o meno dalla sindrome metabolica per poter mettere in atto cambiamenti nello stile di vita.