Nutrizione e benessere di Mariella Saudelli

Il biologo nutrizionista

Competenze del biologo nutrizionista

La legge del 24/05/1967 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n 149 del 16/06/1967, detta le norme su l’Ordinamento della Professione del Biologo e, alla lettera b dell’art. 3, così recita: fanno oggetto della professione del biologo “la valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo, degli animali e delle piante”. Un Decreto Ministeriale del 27/03/1976, aggiornato e completato dal D.M. n 362 del 22/07/1993, specifica che nella valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo, sono comprese:

  • la determinazione della dieta ottimale umana individuale in relazione ad accertate condizioni fisio-patologiche
  • la determinazione delle diete ottimali per mense aziendali, collettività, gruppi sportivi, ecc.. in relazione alla loro composizione e alle caratteristiche dei soggetti (età, sesso, tipo, attività, ecc…)
  • la determinazione di diete speciali per particolari accertate condizioni patologiche in ospedali, nosocomi, ecc…
  • l’esame fisico-chimico e microscopico del latte umano
  • altri particolari studi e ricerche

Il giorno 20/04/2011 l’allora Ministro della Salute Prof. Ferruccio Fazio in una interrogazione alla Camera dei Deputati, ha riconfermato la facoltà del Biologo Nutrizionista di elaborare diete in caso di accertate condizioni fisiopatologiche.

Che differenza c’è tra il biologo nutrizionista e il dietista?  Il Biologo in possesso di laurea di cinque anni iscritto nella Sez.A dell’Ordine Nazionale dei Biologi può svolgere la professione di Biologo nutrizionista in totale autonomia e firmare diete e consulenze nutrizionali. Il Dietista è un professionista sanitario in possesso di laurea triennale (facoltà di medicina) che organizza e coordina le attività specifiche relative all’alimentazione in generale e alla dietetica in particolare; collabora con gli organi preposti alla tutela dell’aspetto igienico-sanitario del servizio di alimentazione; elabora, formula ed attua le diete prescritte dal medico o dal biologo e ne controllano l’accettabilità da parte del paziente (DM 2/4/01 MIUR – G.U. n.128 del 5/6/2001 all.3,classe 3).