Nutrizione e benessere di Mariella Saudelli

Dieta Mediterranea

la Dieta Mediterranea, dichiarata patrimonio immateriale dell’Umanità dall’Unesco nel 2010, come stile di vita e di alimentazione sano e corretto in grado di prevenire malattie coronariche ed obesità.
La scoperta della Dieta Mediterranea si deve allo scienziato americano Ancel Keys, dal 1957 in poi, condusse ricerche sulla popolazione di Nicotera al fine di realizzare il programma scientifico denominato ‘Seven Countries Study’, basato sul confronto dei regimi alimentari di 12.000 persone, di età compresa tra 40 e 59 anni, sparse in sette Paesi del mondo, fra i quali, appunto, l’Italia.

Nicotera è riconosciuto come uno dei paesi elettivi della Dieta Mediterranea e la valorizzazione dei prodotti e dei metodi di preparazione della Dieta rientra sicuramente nell’area degli interessi pubblici meritevoli di tutela da parte della Regione Calabria.
La Dieta Mediterranea fa bene e allunga la vita
La dieta mediterranea è patrimonio dell'unesco, ma questo non basta. Rendendo la dieta mediterranea patrimonio immateriale dell'umanità, l'unesco "ha voluto riconoscere al nostro modello alimentare un valore nutrizionale ma anche sociale e culturale: uno stile di vita sostenibile basato su tradizioni agroalimentari e su valori culturali secolari, a cui generazioni di agricoltori lavorano da decenni per garantire qualità e salubrità". E' un premio anche a quei territori e quelle coltivazioni che rischiano di essere dimenticati, "vittime del processo di 'omologazione sensoriale' a cui assistiamo da anni e che mina proprio l'estrema varietà della dieta mediterranea". Insomma, "dietro al Riconoscimento dell'unesco alla nostra dieta si nasconde il riconoscimento alla nostra agricoltura tipica e di qualità, che per il 50% è diretta alla coltivazione di cereali, vino, ortofrutta e olio d'oliva, i principali ingredienti alla base di questo regime alimentare". E' importante che il ministero delle politiche agricole inserisca nel piano di comunicazione per il 2012 una campagna di promozione per la dieta mediterranea che faccia leva proprio sulla ricaduta economica di questo 'brand', individuando un marchio che sia compatibile con le regole dell'unesco e che contribuisca al successo del made in italy nel mondo, fornendo anche delle garanzie al consumatore dal punto di vista della tracciabilità del prodotto". (L’Espresso Food & Wine 10 gennaio 2012)
I Nutrizionisti Usa rivalutano il regime alimentare europeo.
La soluzione per perdere peso dopo le abbuffate delle feste, e prepararsi per tempo alla prova costume, è già in casa. Niente sacrifici difficili da reggere nel lungo periodo, né soluzioni ricercate di vecchi o nuovi guru, ma la buona, vecchia dieta mediterranea.